ASSEMBLEA GENERALE 16/11/2014

Cari Cibeliani! Ecco l’annuncio della nostra Assemblea Generale, che speriamo essere molto partecipata! Il numero dei soci è cresciuto molto quest’anno e per questo abbiamo chiesto ospitalità ai nostri amici di Legambiente nella loro sede.

Mi auguro di vedervi tutti domenica 16 novembre! Si mangia insieme ciò che porteremo (quindi caricatevi di vettovaglie) e passeremo insieme qualche ora di lavoro e programmazione, come pure di chiacchiere per il solo piacere di stare insieme!

Max

Chiusura stazione di inanellamento Zannone 2014


Mai come quest’anno Zannone è stata una scelta pensata e ripensata ed è stata in dubbio fino alla fine, ma poi quando meno ce lo aspettavamo ci hanno detto SI PARTE! E in pochi giorni ci siamo contati e siamo partiti. L’organizzazione, affinata negli anni (questo era il nostro sesto campo a Zannone ), ci ha garantito di allestire il campo e la stazione senza farci mancare nulla: dalle attrezzature indispensabili al lavoro, agli alimenti necessari per la sopravvivenza, finanche a quelle piccole comodità che su un isola disabitata hanno un valore e un sapore completamente diverso!
Ciononostante quando siamo saltati sugli scogli il primo giorno, mille dubbi avevamo ancora non chiariti su come avrebbe funzionato la logistica di campo (l’acqua corrente, l’elettricità, la scelta e il posizionamento delle tende). Infatti quest’anno non abbiamo potuto usufruire dell’appoggio logistico della ex casa di caccia e abbiamo organizzato tutto il campo con tende, cavi per la corrente e tubi per l’acqua.
Ciononostante siamo riusciti ad organizzare il campo alla perfezione, ma con il senno di poi dobbiamo anche ammettere di aver avuto un po’ di fortuna. Infatti due giorni prima del ritorno a casa un forte vento di maestrale ha spazzato via la nostra cambusa sotto lo sguardo sorpreso dei gabbiani che da secoli quel vento lo dominano. E se fosse accaduto il secondo giorno, invece che il penultimo???
Infatti mai come quest’anno il tempo e soprattutto il vento hanno dettato i tempi e le regole sull’isola, tant’è che nel mese di aprile spesso siamo stati costretti a un surplus di lavoro chiudendo e aprendo le reti più volte nell’arco delle giornate. Purtroppo le catture ne hanno risentito con solo 2750 uccelli catturati nelle ultime due settimane del mese di aprile . Per fortuna nel mese di maggio, grazie anche a condizioni meteo più stabili, abbiamo potuto lavorare a pieno regime e chiudere definitivamente la stazione il 16 maggio con un totale di 11275 uccelli inanellati .
Quest’anno oltre all’inossidabile Beccafico anche il Canapino maggiore è stato protagonista di un gran numero di catture e poi la Sterpazzola, Lui verde, Lui grosso, Stiaccino . Tra le altre specie meno comuni, ma con buoni numeri di catture ci sono immancabili il Culbianco, il Balestruccio, il Gruccione . Infine non possono mancare il Codirossone, la Monachella e la Rondine rossiccia . Tra le novità si registra poi la cattura dell’ Ortolano che mancava da qualche anno e del Lui forestiero , prima cattura in assoluto per la stazione di Zannone.
Quest’anno più degli altri le difficoltà affrontate hanno messo alla prova il gruppo, ma ognuno di noi è sempre stato pronto a dare una mano agli altri e chi era alla prima esperienza ha superato in fretta il gap che lo separava dalle vecchie conoscenze dell’isola. Alla fine tutto ciò ha reso l’esperienza ancor più bella e indimenticabile. Per tale motivo un ringraziamento sentito va a quanti ci hanno aiutato , supportato e soprattutto accompagnato in questa avventura. Grazie davvero senza il vostro aiuto non saremmo stati in grado di portare avanti al meglio questa stazione, che ormai da sei anni studia la migrazione primaverile degli uccelli nel Mar Tirreno. Grazie e speriamo di continuare così!

Con un po’ di ritardo anche quest’anno riusciamo a partire per Zannone!


Cari amici,
Cari Cibeliani
anche quest’anno parte la campagna di inanellamento di Zannone!
Un sogno che da sei anni va avanti grazie a voi! Per chi ha già provato l’esperienza della vita e del lavoro sull’isola facciamo un invito a ritornare a trovarci per continuare l’avventura insieme. Se non ci siete mai stati invece iscrivetevi subito e scoprirete la magia dell’isola e della stazione!
Guardate il promo!
www.youtube.com

Per iscriversi utilizzate direttamente questo indirizzo mail: mail@cibele.org
I turni sono i seguenti:
14 – 20 aprile comprendente l’eroico montaggio della stazione
20 – 26 aprile
26 aprile – 3 maggio (turno già completo)
3 – 9 maggio
9 – 16 maggio comprendente lo smontaggio

Purtroppo quest’anno siamo in ritardo per cause non dipendenti dalla nostra organizzazione, comunque vi invitiamo a prendere parte al campo più avventuroso degli ultimi anni!!!

Alcune informazioni generali:
Ogni cambio può costringere i turnisti a fermarsi uno o due giorni in più a causa del maltempo o del mare grosso. Infatti l’isola non è raggiungibile con linee navali, ma solo con barche private in quanto è disabitata e di difficile accessibilità, quindi sicuramente un occasione che vi viene data per visitarla.

Oltre a questo non ci sono abitanti e l’unici punti di appoggio sono la stazione dove si inanellerà e il faro dove c’è il presidio della forestale. Potremo però contare sull’appoggio degli amici di Ponza per ogni evenienza.
Quest’anno non sarà disponibile l’edificio del monastero, per evidenti problemi di stabilità e si cercherà di supplire con l’utilizzo di un tendone. Il campo sarà quindi più difficile rispetto al solito e le condizioni della permanenza più avventurose!

I partecipanti dovranno collaborare per trasportare i viveri e acqua per organizzare il campo oltre che pensare all’inanellamento, ma credo che l’esperienza possa essere certamente interessante e l’isola è uno degli ultimi esempi di ambiente mediterraneo ben conservato. L’isola è bella e selvaggia!!!

Per accedere al campo, è necessaria l’iscrizione all’associazione, che sarà l’unica spesa che vi chiediamo. La tessera associativa costa 50 euro e vale per tutto il 2014. In questo modo sarete coperti dalla nostra assicurazione in tutte le attività di Cibele alle quali partecipate.

Grazie a tutti in ogni caso. Per chi non potesse partecipare vi lascio l’invito per l’anno prossimo mentre gli avventurosi che intendono aderire da subito mi chiamino al più presto che i posti disponibili sono pochi e ambiti!!!.

I cinghiali dell’Abbazia


Negli ultimi 4 mesi (ottobbre 2013 – febbraio 2014) Cibele è stata impegnata in un progetto di studio su una popolazione di cinghiali nell’area del Parco Naturale dei Monti Aurunci. Più precisamente ci è stato chiesto dall’Ente Parco di indagare la situazione del cinghiale nell’area del Monumento Naturale di Montecassino, analizzarne le problematiche e, per quanto possibile in un così breve lasso di tempo, fornire delle indicazioni per la gestione di questa specie così problematica.

La presenza del cinghiale infatti, soprattutto quando questo animale vive in grosse densità, può determinare un impatto sulle biocenosi naturali che compongono una determinata area, alterandone gli equilibri e le dinamiche; inoltre può interferire con alcune attività dell’uomo, può essere causa di danni alle coltivazioni agricole e di sinistri stradali ed essere vettore di malattie trasmissibili all’uomo o al bestiame. All’interno di questo panorama poi si inserisce l’interesse da parte dell’attività venatoria per questo ungulato.
In questi mesi l’associazione ha cercato di fare il punto della situazione, mettendo in luce alcune delle problematiche presenti nell’area (ecologiche, economiche, sociali e sanitarie) e delle dinamiche che le regolano, in modo da fornire all’Ente Parco un analisi dettagliata della situazione e le indicazioni tecniche propedeutiche ad un eventuale piano di gestione del cinghiale concordato con la Provincia di Frosinone e con la Regione Lazio.

Catture notturne…

Catture sull'acquaAnche quest’anno si è aperta la stazione di inanellamento degli uccelli a scopo scientifico del Laghetto degli Alfieri.

Il lavoro svolto, però non ha avuto la solita metodologia, perché lo scopo questa volta era la cattura di uccelli durante la notte!

Infatti Cibele, con uno dei suoi collaboratori ha partecipato alla raccolta dei dati per la Sorveglianza Nazionale sul virus della West Nile Disease.
Questo virus, trasmesso dalle zanzare, infetta principalmente gli uccelli, ma occasionalmente anche diverse specie di mammiferi, tra cui i cavalli e l’uomo, determinando forme simil-influenzali e più rararmente di meningo‐encefalite.

L’infezione si è presentata in modo importante dal 2008 coinvolgendo un’ampia parte nel nostro paese e per questo motivo sono stati emanati piani di Sorveglianza per controllarne l’evoluzione.
Il più recente di questi piani ha previsto un monitoraggio sull’avifauna selvatica di passo in Italia e in particolare su quelle specie dirette in Africa, zona di origine del virus.

Così in collaborazione con l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale di Abruzzo e Molise e dell’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale si sono effettuate al Laghetto degli Alfieri, le catture di alcuni tra gli abitanti dei canneti meno conosciuti al pubblico il Porciglione e il Voltolino, uccelli migratori che raggiungono le coste dell’Africa il primo e l’Africa subsahariana il secondo.

Voltolino inanellato

Si è svolto un mese di catture notturne con l’inanellamento di più di 100 tra questi animali, un risultato sicuramente eccezionale, vista la difficoltà nella cattura!

Per ogni individuo si è raccolto un campione di sangue che verrà analizzato dall’IZS  di Teramo per la verifica della presenza del virus nelle popolazioni di questi animali in transito in Italia.

Porciglione

La contemporanea raccolta di campioni avvenuta in molte parti d’Italia e su molte specie di uccelli, come previsto dalla sorveglianza nazionale, potrà certamente aumentare le conoscenze sull’evoluzione epidemiologica di questa nuova malattia e Cibele è lieta di aver preso parte al progetto.

Chiusura Zannone 2013

Si chiude il quinto anno del nostro lavoro a Zannone.

Questo è stato un anno difficile, in cui l’Associazione si è impegnata a fondo per la sua realizzazione e per riuscire a dare continuità al progetto. Le difficoltà economiche e politiche che attraversa il Parco hanno reso tutto difficile, costringendoci ad esporci personalmente per la realizzazione del campo.

Inoltre abbiamo ricevuto per la prima volta delle critiche, anche severe da parte di persone che ci seguono da molti anni e che non hanno mai esposto la loro contrarietà sull’applicazione dei protocolli di inanellamento. Queste critiche ci hanno indotto a riflettere sul nostro modo di operare e ci hanno anche spinto ad analizzare i dati che abbiamo sempre rilevato sullo stato di benessere degli animali e sulla possibile influenza della manipolazione sulla loro sopravvivenza. Il risultato di tutto questo è che l’inanellamento, svolto come noi facciamo, secondo i dettami dell’Euring e dell’ISPRA (CNI) ci permette di avere una bassissima mortalità da cattura e quasi nessun incidente.
E’ vero che assistiamo spesso al passaggio di animali stremati per il viaggio e in fin di vita, ma questo fa parte del fenomeno che andiamo ad osservare e noi possiamo solo studiarlo. Per questi nostri amici in difficoltà stiamo verificando cosa modificare nell’ambiente di Zannone, per dare migliori condizioni di sopravvivenza sull’isola. Ad esempio migliorare l’assetto vegetazionale: in modo che l’isola produca maggiori fonti di cibo e di acqua (sotto forma di fiori e nettare soprattutto).

In ogni caso noi proviamo ad andare avanti, consci del fatto che il nostro lavoro è sempre svolto secondo i principi della ricerca scientifica e del rispetto degli animali.

Vogliamo per questo rendere pubblici alcuni dei risultati del primo quinquennio di lavoro, frutto del lavoro volontario e non retribuito degli analisti della nostra associazione.

Ecco la relazione. Attendiamo i vostri commenti su quello che è stato fatto e i vostri suggerimenti su quello che si può fare!