Ricerche su avifauna e Chirotteri negli Ausoni

Nel 2010 il Parco dei Monti Ausoni e lago di Fondi, da poco costituito, ha richiesto la professionalità della nostra Associazione per effettuare le prime ricerche sull’avifauna nidificante e sui Chirotteri del Parco, in modo da avere uno screening su questi due gruppi ritenuti importanti indicatori della salute dell’area protetta.

Le indagini sono quindi state svolte con due programmi di ricerca separati, per le ovvie differenze ecologiche tra i due gruppi.

Si sono svolti punti d’ascolto in tutte le aree del parco per la realizzazione di modelli di idoneità ambientale specie-specifici e per la mappatura delle aree più interessanti dal punto di vista ornitologico. Sono state contattate 63 diverse specie di cui la maggior parte certamente nidificanti. Tra esse spiccano Pellegrino, Tottavilla, Passero solitario, Averla capirossa, Averla Piccola e Corvo imperiale. Nonostante il buon numero di specie contattate i modelli realizzati sui dati rilevati non hanno mostrato aree di particolare sensibilità. Il Parco sembra avere vaste aree con una concentrazione umana elevata con problemi di sfruttamento del territorio e disturbo per l’avifauna. Non a caso le specie più interessanti dal punto di vista della conservazione sono state rilevate in aree maggiormente isolate, difficilmente raggiungibili (alcune soltanto a piedi).

Discorso diverso si deve fare per il Lago di Fondi, la cui presenza ha quasi certamente effetti positivi sull’aumento della diversità, come dimostrato anche dallo studio specifico fatto sul lago nel 2006-2007 che ha portato alla realizzazione di una carta delle aree di importanza per la conservazione.
Tale elaborato è confrontabile con quello realizzato con questo studio, poiché il protocollo di rilievo dei dati e la procedura di analisi sono stati svolti in modo analogo.

Per quanto riguarda i chirotteri si è invece proceduto alla visita di tutte le cavità conosciute in zona che avessero le condizioni adatte per ospitare colonie di chirotteri in modo da mappare i rifugi più importanti e le specie che li abitano. Inoltre sono stati compiuti semplici transetti con il bat detector per avere una base dati sulle aree di foraggiamento e sulle specie in attività di caccia nel territorio del Parco, sulla quale sviluppare le ricerche successive.

I risultati sono stati soddisfacenti, con 3 specie di Rinolofi (R. ferrumequinum, R. Hipposideros, R. euryale), 2 Myotis (M. capaccinii e M. blythi) e l’Orecchione (Plecotus auritus) tra le specie frequentatrici dei rifugi e altre 8 specie contattate nei transetti (Myotis emarginatus, Pipistrellus kuhlii, P. pipistrellus, P. pygmeus, Hypsugo savi, Eptesicus serotinus, Miniopterus schribersi, Tadarida teniotis).