Stazione d’inanellamento – Isola di Zannone 2011

Anche per quest’anno l’Associazione ha partecipato al Progetto Piccole Isole dell’Ispra con la stazione situata nell’isola di Zannone. L’indagine ha coperto un periodo di due mesi, come già fatto lo scorso anno (20 marzo – 20 maggio).
Questo progetto si propone il monitoraggio delle popolazioni di migratori transahariani attraverso il Mediterraneo, con particolare attenzione al Mar Tirreno. E’ noto che quest’area ha una funzione particolare nelle strategie usate dagli uccelli per raggiungere l’Europa, in quanto la posizione della penisola italiana che si allunga nel mediterraneo dividendolo in due parti, offre possibili diverse modalità per l’attraversamento del mare e l’area pontina è certamente una delle zone più interessanti per descrivere questo fenomeno.
Al progetto hanno partecipato direttamente tre responsabili e coordinatori dell’Associazione Cibele, 5 inanellatori ISPRA, 5 aspiranti inanellatori presso l’ISPRA, e 9 collaboratori; la maggior parte di essi a titolo volontario.
In tal periodo sono state effettuate 25424 catture di 86 specie diverse, con una media giornaliera di circa 431 animali. Questo dato rappresenta il maggior numero di catture nel periodo di tutto il PPI.
Le catture nel 2011 sono state quindi un grande successo, superando di gran lunga le aspettative. Sono stati inanellati infatti 9000 uccelli circa più dello scorso anno, risultato reso possibile grazie all’ottimo andamento dei cosiddetti “migratori corti”, cioè quelli che svernano nell’area nord-africana e mediterranea e grazie alle condizioni meteo che hanno favorito la penetrazione di venti sudorientali nell’ultima parte della campagna, creando condizioni ideali per il passo dei migratori transahariani.
Molte sono state le catture e ricatture interessanti per la loro rarità e importanza.
Sopra a tutte ricordiamo la ricattura di un Grillaio (Falco naumanni) marcato con anello spagnolo e un anello colorato verde. Sappiamo che l’animale è stato catturato a Jaen in Andalucia, ma siamo ancora in attesa delle informazioni che specifichino le modalità della sua cattura per comprendere se esso fosse un animale di passaggio o un giovane nato sul luogo, (dato che sarebbe molto interessante nella comprensione della dispersione giovanile della specie).
Altro dato molto importante è la cattura di una femmina adulta di Culbianco (Oenanthe oenanthe) nato cinque anni fa nell’Appennino aquilano e inanellato da giovane nella stazione di Campo Imperatore dal gruppo di Snowfinch di Eliseo Strinella. Questa cattura è una delle prime documentazioni sul transito del mediterraneo dei nostri uccelli appenninici d’alta quota e per questo riveste molto interesse.
Anche la Balia dal collare ci ha sorpreso regalandoci due ricatture internazionali, di cui una della repubblica ceca e l’altra svedese. Proprio quest’ultima rappresenta un dato interessante in quanto la specie in Svezia è rara e localizzata soltanto nelle isole del Gotland!