Studio delle comunità di micromammiferi del Parco Regionale di Veio – 2007

La comunità di micromammiferi rappresenta uno degli anelli fondamentali della catena trofica degli ecosistemi naturali e lo studio della sua composizione può fornire informazioni sulla qualità dell’ambiente che questi piccoli mammiferi abitano. La composizione della loro popolazione assume quindi un ruolo di importanza rilevante per la conservazione di un’area come Parco Regionale di Veioquella del Parco di Veio, caratterizzata da un notevole grado di antropizzazione e di compenetrazione tra paesaggi agricoli e aspetti di vegetazione seminaturale, con boschi di estensione limitata e principalmente localizzati lungo le principali valli e incisioni.

Il seguente studio si è posto come obbiettivo la stesura di una check list delle specie di micromammiferi presenti nel Parco, realizzata tramite metodi indiretti.

Si è riscontrata la presenza dello scoiattolo (Sciurus vulgaris) dell’istrice (Hystrix cristata) e della talpa (Talpa romana).

In 4 dei 14 siti visitati, considerati idonei per la presenza del Barbagianni (Tyto alba), è stata rinvenuta la presenza di borre.
Dall’analisi dei reperti osteologici ritrovati nelle borre sono state classificate complessivamente 10 specie di mammiferi, (Tab. 1).

Tab. 1- Composizione tassonomica dei micromammiferi predati da Tyto alba.

Ordine Famiglia Genere specie
Rodentia Muridae Microtus savii
Rodentia Muridae Apodemus silvaticus
Rodentia Muridae Apodemus sp
Rodentia Muridae Mus musculus
Rodentia Muridae Rattus rattus
Rodentia Gliridae Muscardinus avellanarius
Soricomorpha Soricidae Crocidura suavolens
Soricomorpha Soricidae Crocidura leucodon
Soricomorpha Soricidae Crocidura sp.
Soricomorpha Soricidae Suncus etruscus
Soricomorpha Soricidae Neomys sp
Erinaceomorpha Erinaceidae Erinaceus europaeus

Tra le prede esaminate risultano abbondanti le specie legate ad habitat aperti o di margine, quali praterie, coltivi e cespuglieti. L’alta presenza di queste specie rappresenta un indubbio indice della scarsezza di biocenosi forestali e dell’alto grado di antropizzazione caratteristiche dell’area di studio.

Tale risultato rappresenta un campanello di allarme per quanto riguarda l’integrità degli ecosistemi agricoli del Parco, che suggerisce di approfondire sia le conoscenze quantitative sulla comunità di insettivori presente, sia le conoscenza sulle concentrazioni di eventuali agenti chimici contaminanti presenti nella zona.

Interessante e positiva è invece la presenza nella zona del genere Neomys sp. (fodiens vel anomalus), sebbene rappresentato da un solo individuo, che indica la presenza all’interno del Parco di ecosistemi umidi o ripariali che possono risultare di particolare interesse scientifico e gestionale.

La presenza dello scoiattolo (Sciurus vulgaris), finora non confermata all’interno del Parco, è probabilmente da considerare scarsa e fortemente localizzata, data anche la scarsissima percentuale di avvistamenti segnalati dalla popolazione locale interpellata.

Parco Regionale di VeioIn ogni caso è auspicabile una conoscenza più approfondita della biologia, della distribuzione e dello stato di conservazione che caratterizzano la comunità di micromammiferi presente nel Parco, attraverso metodi di indagine habitat-specifici (es. trappolamento), in particolare lungo corsi d’acqua e/o presso aree umide e in zone a copertura forestale, potrebbe evidenziare più chiaramente i fattori di disturbo cui è soggetta l’area protetta, oltre alla presenza di zone che invece presentano caratteristiche di integrità da tutelare e valorizzare.

In allegato il file di presentazione della ricerca:

- Monica Rulli e Simona Savini, Studio sui micromammiferi del Parco Regionale di Veio (PDF, 2,96 MB)